bampalermo | Punte brillanti di lance | Wael Shawky
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Punte brillanti di lance |  Wael Shawky

10 febbraio 2017-12 marzo 2017 - Controlla l'orario di apertura del luogo dell'esposizione
Punte brillanti di lance | Wael Shawky

Il progetto, a cura di Beatrice Merz e Laura Barreca, nasce da una collaborazione tra la Fondazione Merz di Torino, la Fondazione Sicilia e l’Assessorato alla Cultura di Palermo.
Primo appuntamento del programma di incontri e performance “Punte  brillanti di lance”,  le videoinstallazioni dell’artista egiziano Wael Shawky (Alessandria d’Egitto, 1971) sono installate nell’antico Monte di Pietà di Palazzo Branciforte (“Cabaret Crusades. The path to Cairo”, 2012), secondo film della trilogia “Cabaret Crusades”,  presentata nei più importanti musei del mondo (anche a Palermo, nel  2013, nell’ambito dell’VIII edizione del Sole Luna Doc Film Festival) e  negli spazi ipogei dell’appena restaurata chiesa dei SS. Euno e Giuliano dove è esposto il film “Al Araba Al Madfuna III”,  presentato in prima mondiale a Zurigo, e poi esposto nella mostra  dell’artista nella sede torinese della Fondazione Merz. Cantore delle  vicende storiche legate alle crociate e alla cultura poetica araba, Wael  Shawky, offre un punto di vista narrativo non occidentale, e per  analogia fornisce una visione trasversale sulla complessa situazione  geo-politica contemporanea da cui dipendono gli equilibri non solo del  Mediterraneo, ma dell’Europa e del mondo intero. A Palermo, centro  culturale e geografico che unisce Oriente e Occidente, questo lavoro  trova la sua ideale e attualissima collocazione.
Wael Shawky (Alessandria d’Egitto, 1971) è il vincitore della prima edizione del Mario Merz Prize,  biennale internazionale per l’arte e la musica. Il suo progetto  espositivo site specific – esposto alla Fondazione Merz – ruota intorno  alla trilogia dei film Al Araba Al Madfuna, presentata per la  prima volta nella sua interezza. Shawky invita ad attraversare gli  elementi fisici che costituiscono il film: architetture di scena e  sculture, allestiti in un paesaggio artificiale di sabbia. La  scenografia così prodotta, insieme alle proiezioni, offre la possibilità  di un’esperienza immersiva tra sogno è realtà e crea un’atmosfera  originale che riprende i riferimenti storici, letterari e  cinematografici con cui l’artista ha immaginato le sue storie.