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Arcipelago Letterature migranti

7 marzo 2017 - 10:00
Arcipelago Letterature migranti

A cura del Festival delle Letterature Migranti

 
Modera: Davide Camarrone, scrittore, direttore Festival letterature migranti (Italia)
Isabella Camera d’Afflitto,  Docente di lingua e letteratura araba, Università La Sapienza di Roma (Italia)
Farian Sabahi, giornalista, docente all’Università di Ginevra (Svizzera)
Giorgio Vasta, scrittore (Italia)
Katryn Thomaneck, Editor, European Society of Authors (Germania)
 

 

Le Letterature, lo sappiano, migrano o non sono. Letterature migranti è una definizione che pone l’accento su una caratteristica che è già propria della Letteratura – il migrare da uno scrittore a un lettore, da un tempo a un altro, da un luogo a un altro, da un’interpretazione a un’altra – allo scopo di ritrovare nella Letteratura il luogo ideale per una riflessione sulle migrazioni materiali e immateriali del nostro tempo. La mobilità umana si costituisce come condizione ordinaria in intervalli temporali più brevi che in passato, e a questa nuova condizione (nella quale matura un nuovo diritto all’autodeterminazione), occorre affiancare la capacità di comunicazione che ci è offerta dal Web. Le Letterature ci aiutano a conoscere luoghi più vicini e a noi ignoti e la modernità determina una formidabile destrutturazione – migrazione – delle forme letterarie tradizionali. Parlare, dunque, di Letterature migranti è parlare del nostro tempo e della funzione rivelatrice delle Letterature, nella quale scolora ogni distinzione tra forma e impegno.

 

Isabella Camera D’Afflitto è arabista e Professoressa di Letteratura araba moderna e contemporanea presso il Dipartimento di Studi Orientali dell’Università La Sapienza di Roma. Fondatrice della collana “Scrittori Arabi Contemporanei” della casa editrice Jouvence, scrive per diversi quotidiani e riviste e fa parte del Comitato Scientifico di Oriente Moderno e del Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto per l’Oriente Carlo Alfonso Nallino di Roma. È stata dal 2012 al 2014 Presidente dell’European Association for Modern Arabic Literature (Euromal) e consulente del Comune di Roma per la creazione di alcune biblioteche multietniche. Ha fatto parte della Commissione Premi nazionali per la traduzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Numerosi gli interventi televisivi inerenti il mondo e la cultura arabi.

 

Farian Sabahi è giornalista, storica e docente all’Università di Ginevra. Si occupa di Medio Oriente con particolare riferimento all’Iran e allo Yemen. Tra i temi di maggiori interesse le questioni di genere. Autrice di Una lettera a Papa Francesco per combattere la violenza contro le donne e di Noi donne di Teheran, ha pubblicato tra gli altri: Storia dello Yemen (Bruno Mondadori 2010), Storia dell’Iran 1890-2008 (Bruno Mondadori, Milano 2009), Un’estate a Teheran (Laterza, Roma 2007, prefazione di Sergio Romano), Islam: l’identità inquieta d’Europa. Viaggio tra i musulmani d’Occidente (Il Saggiatore, Milano 2006, prefazione di Ferruccio De Bortoli) e The Literacy Corps in Pahlavi Iran 1963-1979 (Ed. Sapiens, Lugano 2002). Come regista ha realizzato il cortometraggio Out of place (Skytg24, agosto 2009) e il reportage Che ne facciamo di Teheran? (Rainews24, agosto 2008).

 

Giorgio Vasta è scrittore palermitano. Collabora con La Repubblica, Il Sole 24 ore e Il Manifesto, e scrive sul blog letterario minima&moralia. Nel 2010 ha vinto il premio Lo Straniero e il premio Dal testo allo schermo del Salina Doc Festival. Ha pubblicato il romanzo Il tempo materiale (minimum fax, 2008) che ha ricevuto diversi riconoscimenti, ed è pubblicato o in via di pubblicazione in numerosi paesi stranieri; Spaesamento (Laterza, 2010) e Presente (Einaudi, 2012), insieme ad Andrea Bajani, Michela Murgia e Paolo Nori. Ha curato diverse antologie tra le quali Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile (minimum fax, 2009).

 

Katrin Thomaneck è traduttrice di testi letterari e di scienze sociali ed editor freelance di Finnegan’s List, una lista di lavori poco tradotti e dimenticati a cura della European Society of Authors selezionati ogni anno da dieci autori eminenti da tutto il mondo. Organizza regolarmente eventi letterari in diverse città europee. Dal 2011 al 2013 è stata editor per Transcript, la rivista di scrittura internazionale di Literature Across Frontiers.

 

Davide Camarrone è un giornalista e uno scrittore impegnato sul fronte della pace e dei diritti umani. Lavora presso la sede Rai di Palermo e ha collaborato con numerose testate giornalistiche. Tra gli altri testi, ha pubblicato con Sellerio il romanzo Questo è un uomo e il reportage Lampaduza (vincitori di numerosi riconoscimenti). Suoi, soggetto e sceneggiatura del docufilm su Leonardo Sciascia Ce ne ricorderemo, di questo pianeta. Ha insegnato all’Universitàdi Palermo. Ha fondato e dirige il Festival delle Letterature migranti, a Palermo.

 

L’evento è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo nell’ambito delle iniziative della Biennale Arcipelago Mediterraneo BAM

 

www.museodellemarionette.it