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Arcipelago Nero

6 marzo 2017 - 17:00
Arcipelago Nero

A cura del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino

 

Modera: ALESSANDRA DI MAIO,  CURATRICE E ACCADEMICA, Università degli Studi di Palermo (ITALIA)

WOLE SOYINKA, PREMIO NOBEL LETTERATURA 1986 e cittadino onorario di Palermo (NIGERIA)

AWAM AMKPA, CURATORE E ACCADEMICO, New York University (USA- EMIRATI ARABI UNITI)

ELLYN TOSCANO,  DIRETTRICE ESECUTIVA, New York University Florence (USA-ITALIA)

 

 

 

L’Europa e l’Africa s’incontrano nel Mediterraneo. L’Italia si staglia al suo centro e la Sicilia ne è fulcro, ponte tra continenti. Il mare separa e unisce le voci del bacino, la terra raccoglie quelle che, attraversandolo nei secoli, arrivano alle coste, amplificandone le storie: quelle delle divinità del mondo classico come l’Atena Nera, dei Mori prima conquistatori e poi conquistati, dei giovani migranti che attraversano i flutti in cerca di democrazia e libertà, in condizioni tanto avverse da richiamare alla mente l’antica tratta degli schiavi. Che appartengano alla storia, al mito o alla leggenda, i corpi che incarnano queste voci sono rappresentati dalla tradizione come subalterni, come rivela la tradizione europea dei “Blackamoors”. L’arte contemporanea ci mostra l’altro lato della storia: il corpo nero da oggetto significato diventa soggetto significante. Il Mediterraneo Nero disperde e rivendica, risignificando la storia attraverso l’arte, interpretando radici antiche e manifestando nuove e composite identità contemporanee.

 

Wole Soyinka è Premio Nobel per la Letteratura 1986, Cittadino onorario di Palermo e curatore di The Grand Voyage: African Dispersal and Reclamations. Nigeriano yoruba, classe 1934, premio Nobel per la Letteratura nel 1986, è una delle voci più potenti dell’Africa. Drammaturgo, poeta, romanziere, saggista e attivista politico, tra le sue opere teatrali più note La strada, La morte e il cavaliere del re, Il leone e la perla, Pazzi e specialisti e la sua riscrittura delle Baccanti, messe in scena nei più importanti teatri del mondo. Tra le opere tradotte in italiano Ogun Abibiman, Abiku e altre poesie; le raccolte di saggi Mito e letteratura nell’orizzonte culturale africano, Clima di paura, Il peso della memoria e Dell’Africa; i volumi autobiografici Aké e Isara, che coprono gli anni dell’infanzia, e il recente Sul far del giorno, che copre gli anni dell’esilio; e l’ormai classico L’uomo è morto, in cui racconta gli anni di carcere durante la guerra civile. La sua ferma presa di posizione contro la dittatura militare di Abacha gli è costata una condanna a morte che lo ha costretto per anni ad abbandonare la patria. Tornato nella sua terra, Soyinka ha continuato la sua attività di strenuo difensore dei diritti umani al di là di ogni confine, come testimonia la raccolta di poesie Migrazioni/Migrations, da lui ideata e curata da Alessandra Di Maio, in cui i maggiori poeti nigeriani e italiani versificano sui rapporti tra l’Africa, l’Italia e il Mediterraneo. Insignito della cittadinanza onoraria dal Sindaco di Palermo nel 2016, sta curando il progetto “The Grand Voyage: African Dispersal and Reclamations”, che coinvolgerà Palermo, Lagos e altri porti del Mediterraneo.

 

Awam Amkpa è Professore di Drammaturgia, Teoria culturale, Arti visive e performative e Africanistica presso la New York University, e curatore di RiSignificazioni Mediterranee. Drammaturgo, regista, curatore e professore presso la New York University (anche nella sede di Abu Dhabi), è già stato docente di Teatro e e Televisione presso il King Alfred’s University College di Winchester, in Inghilterra, e presso il Mount Holyoke College, USA. È autore di numerosi lavori sul teatro postcoloniale, sulla rappresentazione del corpo nero nella diaspora e sulla rivisitazione del canone nell’arte contemporanea. Tra i suoi volumi accademici, Theatre and Postcolonial Desires. Tra i suoi film, Wazobia!, tra i suoi documentari, Winds Against Our Souls, It’s All About Downtown, The Other Day We Went to the Movies e A Very, Very Short Story of Nollywood. Curatore delle mostre Africa: See You, See Me e They Won’t Budge: Africans in Europe, di recente ha curato la mostra collettiva ReSignifications, realizzata per la prima volta a Firenze e in imminente programmazione a Shangai, L’Avana e Lagos. Per Palermo sta preparando uno spin-off della mostra in chiave mediterranea, intitolata RiSignificazioni Mediterranee, in cui con una narrativa corale decisamente rivoluzionaria sarà analizzata e decostruita l’immagine del corpo nero attraverso un dialogo artistico unico e innovativo.

 

Ellyn Toscano è Direttrice esecutiva presso la New York University Florence e Produttrice esecutiva di ReSignifications. Ha fondato i La Pietra Dialogues ed è produttrice di The Season, una manifestazione estiva che riunisce artisti, scrittori, musicisti e intellettuali, dando loro l’opportunità di realizzare e presentare nuove opere o reinterpretazioni di classici. Ha co-organizzato il noto convegno Black Portraitures II presso NYU Florence, un evento importante per aver riunito, per la prima volta in Italia, centinaia di studiosi, figure pubbliche e artisti internazionali che hanno offerto prospettive comparative sul ruolo storico e contemporaneo svolto dalla fotografia, l’arte, il cinema e la musica in relazione all’immagine del corpo nero nell’Occidente. In concomitanza con la conferenza, ha prodotto la mostra ReSignifications, in tre diverse locations di Firenze, dove sono stati presentati i lavori di artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo.​ Prima di arrivare alla New York University, Toscano è stata per vent’anni responsabile del Gabinetto di José Serrano, membro del Congresso degli Stati Uniti per New York, e sua principale consigliera per i temi legislativi, politici e relativi ai media e alla comunicazione, dirigendo il suo lavoro per il Comitato per gli stanziamenti. Già consigliera del New York State Assembly Committee per l’istruzione per 9 anni, ha fatto parte di consigli direttivi di numerosi e prestigiosi istituti di cultura e per le arti, fra cui il Bronx Museum of Art, la Brooklyn Academy of Music, il Brooklyn Arts Council e il Consiglio di Amministrazione della International School di Firenze. Avvocato di formazione, ha conseguito un Master in diritto internazionale presso la Facoltà di Giurisprudenza della New York University. Con Awam Amkpa, proporrà a Palermo RiSignificazioni Mediterranee.

 

Alessandra Di Maio insegna Letteratura Inglese e Studi Postcoloniali all’Università degli Studi di Palermo. Ha studiato e insegnato per molti anni in diversi atenei statunitensi (UCLA, CUNY Brooklyn College, Columbia, Smith College, UMass Amherst). Il suo ambito di ricerca è l’africanistica, gli studi culturali, postcoloniali, transnazionali, migratori, della diaspora e di genere. Tra le sue pubblicazioni Tutuola at the University. The Italian Voice of a Yoruba Ancestor (2000), An African Renaissance (ed. 2006), Wor(l)ds in Progress. A Study of Contemporary Migrant Writings (2008) e Dedica a Wole Soyinka (2012) Ha tradotto alcuni tra i maggiori autori contemporanei africani e della diaspora, tra i quali il Nobel nigeriano Wole Soyinka, del quale ha anche curato l’autobiografia Sul far del giorno (2016), in edizione speciale per l’Italia, e la raccolta poetica e fotografica Migrazioni/Migrations (2016).

 

 

www.museodellemarionette.it