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INVASIONI

27 febbraio 2017 - 20:30
INVASIONI

Dedicato a Mustafa Sabbagh

Regia di Monica Felloni

Nèon Teatro e Sabbagh insieme per fare della diversità, la normalità

Quei corpi donati dalla Vita. Aggrappati ad una fune come un neonato al cordone. Non importa la forma, è il cuore che deve battere, che vuole battere. Ed il cuore batte forte, fortissimo fin dalla prima, suggestiva scena della nuova opera firmata da Monica Felloni per NèonTeatro. Ed è un cuore che batte forte, fortissimo quello tatuato sull’avambraccio di Mustafa Sabbagh, trafitto da un’ancora che non lo uccide, ma lo anima, irradia gocce di sangue come luce, come semi sparsi. L’avambraccio che gli permette di reggere il suo pennello, quella macchina fotografica che lo ha reso uno dei 100 fotografi più influenti al mondo e uno dei 40 ritrattisti di nudo (unico fra gli italiani) più rilevanti su scala internazionale. Nèon e Sabbagh insieme per una produzione dal fortissimo impatto artistico ed emotivo. Neon e Sabbagh insieme per fare della diversità la normalità. Il Teatro serve a mostrare ciò che fino a quel momento è invisibile. Corpi amalgamati, corpi che danzano, corpi che cantano, corpi che recitano, corpi che si muovono. Corpi che invadono lo spazio, che invadono quel che vede l’occhio, quel che vede la mente; corpi che si invadono, che entrano in contatto, che abbracciano, che sono di vita elogio, trionfo. La diversità è un guscio. Guscio estetico, guscio fisico, guscio anagrafico, guscio cromatico. Così la carrozzella è un prolungamento, non una barriera; così devi ascoltare la voce di chi non può correre, perché corrono le sue note; così l’umanità si manifesta nell’essenza del suo splendore, mentre le foto di Sabbagh affermano, condividono, denunciano.

Ingresso libero