bampalermo | ONDA MEDITERRANEA & SAID BENMSAFER (Sicilia/Marocco)
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ONDA MEDITERRANEA & SAID BENMSAFER (Sicilia/Marocco)

22 febbraio 2017 - 21:00
ONDA MEDITERRANEA & SAID BENMSAFER (Sicilia/Marocco)

MEDITERRANEO AUSTRALIS

a cura di Lelio Giannetto /CURVA MINORE

 

ONDA MEDITERRANEA & SAID BEMNSAFER (Sicilia /Marocco)
tradizione turca, greca, klezmer, balcanica, marocchina, siciliana


Matilde Politi voce, chitarra, fisarmonica, tammorra
Giuseppe Viola clarinetto, clarinetto turco, sassofoni
Carmelo Graceffa strumenti a percussione
Alessandro Librio violino
Giuseppe Guarrella violoncello
Lelio Giannetto contrabbasso
Said Benmsafer oud

 

Onda Mediterranea esprime la coesistenza delle identità, delle culture, dei suoni. Realizza l’immagine di un grande arcipelago le cui isole offrono ampi e fertili litorali lambiti dal mare… oggi di grande attualità specie per le coste siciliane quotidianamente immaginate, dalle popolazioni migranti, come inizio di una nuova vita. Onda Mediterranea riunisce musicisti residenti in diverse zone della Sicilia mettendo insieme testi e musiche tratti o ispirati dalle tradizioni popolari. Se è vero che la cultura mediterranea possiede grande capacità di sintesi, l’idea di concepire un gruppo di musicisti, tutti caratterizzati dal rapporto diretto con la calda e accogliente cultura mediterranea, si rende quasi necessaria e naturale. I canti e le musiche scelti per Onda Mediterranea provengono dal tratto comune della tradizione di varie regioni geografiche direttamente influenzate dal bacino culturale del Mediterraneo che, anche metaforicamente, non si limita a bagnare le coste di ogni singolo Paese, ma, come un immaginario Maestro concertatore, mette insieme le più differenti culture, senza per questo necessariamente uniformarle: la diversità è qui intesa come risorsa. Ecco, quindi, dispiegarsi, con naturalezza e continuità musicale, brani della tradizione turca, greca o anche balcanica e klezmer senza tralasciare ovviamente la nostra Sicilia, centro e fuoco dell’iperbole mediterranea.
La presenza come ospite d’onore dell’oudista del Marocco Said Benmsafer crea un punto, non soltanto ideale, di collegamento tra le differenti culture geografiche costituendo un esempio reale di congiunzione ma anche di rispetto delle identità.